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Nessun uomo è un’isola. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perchè io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te. John Donne

copertinaNel bel mezzo della guerra civile spagnola di fine anni ’30, una banda di guerriglieri capeggiata dal losco Pablo si rifugia su delle colline sopra Segovia in attesa di sferrare un attacco alle linee fasciste che hanno il controllo sulla città. Il comando militare della Repubblica invia loro un americano, Robert Jordan soprannominato l’Inglés, con il compito di far saltare un ponte che rappresentava l’unico collegamento fra le linee nemiche.

Le vicende si dipanano in quattro giorni scanditi da litigi, amori, amicizie, fiducia (talvolta mal riposta) e speranza. Tutte queste esperienze sintetizzando in un lasso di tempo davvero breve le più svariate sfaccettature dell’animo umano. La vicinanza alla morte ed al rischio fa emergere il desiderio primordiale di restare attaccati alla vita da cui discendono sentimenti ed emozioni sinceri e puri, tipici di colui il quale si appresta ad andare incontro all’inevitabile. Dal romanzo scaturisce tutta la potenza e la voglia di vivere: quattro giorni sono forse pochi ma l’intensità delle emozioni e delle vicende umane è così forte come forse non lo sarebbe stata in un tempo più lungo.

Il protagonista principale, Robert Jordan, vive sì un turbinio di sentimenti di grande impatto come l’amore incondizionato e sincero verso la giovane Maria, la fiducia nella carismatica Pilar, l’odio misto al rispetto nei confronti di Pablo e l’amicizia pura versohemingway il vecchio del gruppo Anselmo ma è soprattutto l’incarnazione di un Io che cerca di scoprirsi man mano che si avvicina il giorno del pericolo, quello dell’agguato ai fascisti. È interessante l’analisi psicologica che ne viene fuori e che mostra semplicemente le inquietudini e le emozioni dell’animo umano. Fortissima è la presenza dell’ideale repubblicano man mano che si sfogliano le pagine del romanzo. Ed è normale che sia così vista anche la partecipazione attiva dello scrittore Hemingway alle operazioni belliche in Spagna. Sorprende però che la maggior parte dei personaggi coinvolti nonostante combattesse per la Repubblica ne sapesse ben poco (ma questa è stata caratteristica tipica delle guerre passate visto che la maggioranza dei militanti era costituita da contadini ed analfabeti).

L’affresco offerto da Hemingway non soltanto può essere considerato uno spaccato storico di come le bande dei guerrilleros delle montagne abbiano affrontanto il fascismo spagnolo ma soprattutto deve essere considerato come un’indagine dello spirito umano nella sua essenza e nel suo modo di essere primordiale.

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