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Appollaiato sulla sua comoda poltrona e al caldo, il padre stava leggendo il giornale quando il bambino, appena tornato da scuola, gli chiese: << Papà, che cosa è la memoria? >>

Il padre, stupefatto, rispose: << La memoria aiuta l’uomo durante la sua vita quotidiana. Gli consente di immagazzinare informazioni, emozioni, sentimenti. Dovrebbe aiutarlo a plasmare il suo comportamento e la sua personalità, a impedirgli di commettere gli stessi errori del passato. Insomma, senza memoria ogni essere resterebbe sempre uguale, non potrebbe crearsi alcuna esperienza e di conseguenza non riuscirebbe a progredire. Sfortunatamente, gli essere umani tendono a dimenticare il passato, gli errori e le esperienze vissute >>.

Il bambino sembrò molto incuriosito e domandò: << E perchè esiste il giorno della memoria?>>

Il padre corrucciò le sopracciglia, si tolse gli occhiali e spiegò : << Vedi, tanto tempo fa, un uomo cattivo approfittò della crisi che imperversava in Germania per cercare di affermare il suo desiderio di dominare l’Europa e per avere il consenso del popolo, che viveva in condizione di povertà estrema, scaricò la colpa di questa situazione sugli ebrei. Decise, così, di costruire dei grandi campi dove queste persone vennero rinchiuse e poi uccise. Ne morirono tantissime >>.

L’espressione del bambino cambiò all’improvviso. Quasi spaventato chiese al padre: << Papà, ma esistono ancora uomini così cattivi nel mondo? >>

RosaIl padre rispose ponderatamente: << Caro, sei giovane ma devi cominciare a capire che il mondo è pieno di uomini come quello di cui ti ho parlato poco fa. L’uomo è un essere tanto spregevole quanto debole. Vive di insicurezze e di paure e per colmare questi vuoti si affida a falsi miti e fallaci credenze. Quindi è facilmente manipolabile. È come se avesse bisogno di qualcuno o qualcosa per vivere in pace con se stesso o per dare un senso alla sua esistenza. Inoltre, è diffidente nei confronti di chi gli è diverso. Ci sono uomini arroganti che credono di avere sempre ragione e che non si soffermano un attimo a confrontarsi con l’ “altro”. Da questo scaturiscono le violenze e le guerre. Dopo i fatti verificatisi in Germania, si pensava che non vi potessero più esserci episodi del genere. Ed invece, ci si sbagliava. Ancora oggi, uomini fanatici e senza scrupoli mietono vittime perché credono di avere ragione su tutto >>.

Il bambino incalzò: << Papà, perche dobbiamo ricordare il giorno della memoria?>>

La decisa risposta del padre fu: << Considera il giorno della memoria come un punto di riferimento piuttosto che come il giorno in cui ricordare un singolo evento. Ogni istante nel mondo, da sempre, si consumano delle tragedie e la maggior parte delle volte non sappiamo neanche che accadono. Pertanto, non fare distinzioni tra le stragi: ognuno è uguale all’altra. Serviti di questo giorno per ricordare che la strada tracciata dall’odio, dalla rabbia, dalla violenza, dalla cieca ambizione, dall’egoistico tornaconto personale, dall’emarginazione è sbagliata. Piuttosto, cerca il confronto costruttivo, l’accettazione, aiuta chi è in difficoltà, non essere diffidente ma sii critico prima nei tuoi confronti e poi con gli altri. Tanto si sarebbe potuto evitare se gli uomini avessero preso in considerazione tutte queste semplici sfaccettature >>.

Poi il padre si congedò con un bacio dal figlio. Rimasto seduto sul pavimento a rimuginare , all’improvviso il suo sguardo cadde su un pallone da calcio in un angolo del salotto e pensò al compagno di classe con la pelle scura che tutti a scuola prendevano in giro. Fu allora che decise di prendere con sé il pallone, uscì velocemente da casa e si diresse a casa del suo compagno. Aveva il cuore in gola quando suonò al campanello e lo vide sull’uscio di casa con i suoi due grandi e tristi occhi.

Il bambino gli porse il pallone e con un sorriso gli chiese: << Vuoi giocare con me?>>

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