Tag

Manifestazioni a Hong Kong

Manifestazioni a Hong Kong

 Da qualche settimana, una  moltitudine di liceali, universitari e  di veterani del partito comunista  riuniti nel movimento Occupy  Central si  è riversata nelle strade  di Hong  Kong per protestare  contro il  governo cinese reo di  non aver  mantenuto la  promessa di  indire elezioni a  suffragio  universale. Infatti, con  una  decisione dello scorso Agosto,  Pechino ha fatto sapere che i  candidati dovranno essere  preventivamente approvati dal  governo centrale. Un grave torto  non solo perché è sintomo di come  ancora la Cina sia ben lontana dal modello legale occidentale ma soprattutto perché, così facendo, vengono violati obblighi assunti nel 1997 quando la città di Hong Kong, da sempre crocevia fondamentale per gli scambi commerciali da e per la Cina, da colonia britannica è passata sotto l’influenza di Pechino che si impegnava, in virtù di un precedente accordo, a concederle per cinquant’anni un alto grado di autonomia. Da quanto si evince, sembra proprio che i patti non siano stati rispettati.

A questo si aggiunga che la manifestazione ha anche come obiettivo quello di far dimettere l’amministratore di Hong Kong Chun-ying Leung il quale ha anteposto i suoi interessi economici a quegli dei cittadini e che si è dimostrato non solo corrotto ma anche vicino al governo. Quest’ultimo, per rendere il quadro della situazione completo, è altresì al centro delle polemiche ad Hong Kong  perché ha concentrato

Scontri polizia7manifestanti

Scontri tra polizia e manifestanti

negli ultimi anni  le sue energie nel supportare i ricchi uomini d’affari che hanno aumentato il costo della vita attraverso pesanti investimenti in diversi settori economici, primo fra tutti quello immobiliare. Le conseguenze sono state dolorose per il ceto medio che è stato costretto a fare i conti con un caro vita più pesante ma non solo: molte piccole e medie imprese hanno chiuso i battenti e gli alti costi hanno rallentato l’afflusso di capitali stranieri. Questo calderone esplosivo ha alimentato la protesta che le autorità stanno cercando di sedare attraverso massicci e talvolta rudi interventi del corpo di polizia sebbene i manifestanti abbiano finora tenuto un comportamento civilissimo e non abbiano dato sfogo ad atti vandalici.

Per capire il mondo degli affari cinese, va sottolineato che lì le relazioni personali hanno una valenza molto più importante rispetto al mondo occidentale. Nel Paese è infatti diffuso il guanxi un principio base che ha fondamento nel do ut des latino: alle persone è consentito scambiarsi favori reciproci, soprattutto in ambito lavorativo. Già dall’infanzia, i genitori decidono quale scuola far frequentare ai figli a secondo del tipo sociale maggiormente presente: un ceto di alto rango consentirà ai giovani di tessere relazioni umane con individui che potranno occupare posizioni di rilievo nella società e ne potranno approfittare per ricevere favori di una certa portata. Per fare un esempio, la gara d’appalto fra due privati che intendono acquistare lo stesso locale per svolgervi la propria attività sarà sicuramente vinta dal soggetto che gode della migliore rete di relazioni. Immaginiamo questo sistema traslato in ambito politico: agli occhi di un europeo il confine tra legalità e corruzione sembrerebbe molto labile.

Skyline di Hong Kong

Skyline di Hong Kong

 Nonostante una riduzione sensibile  dell’incidenza del suo PIL su quello  cinese (dal 16% del 1997 al 3% del  2013), Hong Kong resta pur sempre una  realtà troppo importante per la Cina  moderna perché, ad esempio, ha  ricevuto durante lo scorso anno 2/3 di  tutti gli investimenti stranieri effettuati  nel Paese, ha avviato una serie di  riforme finanziarie ed è diventata il  primo mercato di yuan emessi all’estero.  Questi dati dimostrano come i destini della Cina e di Hong Kong siano inestricabilmente intrecciati. Starà a Pechino adottare le misure idonee per accontentare le richieste dei cittadini in rivolta e proteggere il naturale legame, soprattutto finanziario, con questo crocevia considerando anche che la comunità internazionale è diventata molto sensibile alle vicende del Paese vista l’incidenza economica che la Cina ormai ha assunto a livello globale.

Annunci